Recensione a COME NUVOLE di Cinzia Baldini

Come nuvole che raccolgono l’umore di ogni nostro respiro, che ci accompagnano sporadiche durante l’estate della vita o minacciose si addensano nell’autunno dell’esistenza, così la raccolta di liriche COME NUVOLE, appunto, di Daniela Taliana ci sovrasta con un’ispirazione forte e coinvolgente.
Sono nuvole a volte impalpabili ma ricche di sentimento come nella lirica L’attesa oppure nembi tempestosi e pieni di vigore come nei versi di Navigo sulle mie emozioni. Magari delicate brume mattutine come ne L’allodola o foschie umide e inattese come si legge in Sentendoti andar via oppure solo aliti che si condensano in trine di brina: C’è del vero o in un breve, lattiginoso ed evanescente sospiro “Sei la mia poesia più bella/che ancora non si è fatta parola” (da Poesia).  
Il libro, insomma, è un piccolo vaso di Pandora al contrario, in quanto la sua apertura non porta sventura ma il piacere sottile di un’armoniosa lettura, dove Daniela Taliana, ha raccolto gli “eventi meteorologici” della sua anima. Convivono, accanto alle perturbazioni spirituali positive quelle negative, si avvicendano alle alte, le basse pressioni emotive, i giorni accesi da un sole abbagliante o ingrigiti dalla pioggia battente, albe afose o ventosi tramonti.
L’autrice interiorizza l’esperienza quotidiana, la rielabora e ce le offre quasi con timoroso pudore perché “poetare” è condividere i palpiti emotivi, è esporre la parte più intima e segreta di una donna o di un uomo alla sensibilità altrui, è veder riflessi negli occhi degli altri i medesimi palpiti vitali, è dare alla luce, dopo una lunga e travagliata gestazione i versi dell’anima… 
La capacità creativa della Taliana non si discute, si  può solo apprezzare! E’ una donna che vive appieno il mondo attuale, che non si astiene dalla lotta per renderlo migliore ma che sa ancora godere la magia nascosta in un cielo azzurro o in una notte senza luna. Una donna, mamma e moglie appassionata che lotta per i diritti dei più deboli, aperta al dialogo e pronta al confronto.
Il suo sguardo poetico non ha vincoli. Si perde nell’infinito ma è anche capace di soffermarsi sulle piccole cose, sui doni, spesso scontati, che la natura sa regalarci e che, per questo, di solito, vengono ignorati dai più.
Daniela Taliana è anche l’autrice del disegno che costituisce la copertina del volume e delle illustrazioni che, all’interno di esso, accompagnano molte delle sue poesie. Un valore aggiunto ad un lavoro già prezioso. L’opera di un’artista a tutto tondo che esprime la sua interiorità attraverso le arti più nobili create dalle Muse per allietare l’umana esistenza.
Non mi dilungherò oltre nel commento, perché ritengo che il miglior invito alla lettura sia lasciarvi la lirica di apertura che dà anche il titolo all’intero volume: Come nuvole.

Come nuvole
Nel cielo del mio mare
Navigano le mie emozioni.

Bianche, spumeggianti.
Gonfie di pioggia, grigie.
Nere, pesanti.

Danzano come vele
Volteggiando nell’aria.
Si susseguono,
si rincorrono.

Mi attraversano,
mi scuotono
mi abbandonano,
e come gabbiani volano via.


Cinzia Baldini (Art Litteram)

 

 

‘’Come nuvole’’: versi e disegni per raccontare emozioni a cura di Roberto di Pietro

Come le nuvole, (David and Matthaus 2013) raccolta di poesie di Daniela Taliana, segue la prima silloge Spicchi e Specchi (Aletti editore, 2012) e si avvia a ricevere lo stesso, fortunato consenso di pubblico e di critica. I versi di Taliana non nascondono insidie di pretestuosa letterarietà (qui inteso come complimento) e non si rifugiano dietro algide formule di costrutti metrici da iniziati che, spesso, producono l’effetto boomerang di una sterile autoreferenzialità. D’altronde, la poesia, a differenza della critica, non dovrebbe essere oggetto di simposi sull’ennesimo esercizio di stile, bensì il giusto compromesso tra forma e sostanza.

Qui, invece, l’unico metro possibile è quello, originario e fondativo, dello stupore dell’uomo in rapporto al ciclo naturale della vita, esemplificato nell’immagine, allo stesso tempo metafora e metonimia, che dà il titolo alla raccolta: Come nuvole/ nel cielo del mio mare/ navigano le mie emozioni/ […]/ Mi attraversano,/ mi scuotono/ mi abbandonano,/ e come gabbiani volano via (p. 7). Le nuvole sono il centro della poetica di Taliana: esse rappresentano la mutevolezza del sentire interiore e l’immanenza delle cose del mondo, entrambe nel loro irrevocabile processo di trasformazione. Se l’acqua, secondo Talete, è il principio di tutte le cose, la possibilità di un passaggio attraverso i suoi stadi (liquido, solido, gassoso) rimanda alla vita nel suo perpetuo e fluido scorrere all’interno di un sistema olistico in cui le emozioni si fondono con le stagioni e gli stati d’animo con gli elementi della natura. Molte sono le immagini, proteiformi e metamorfiche, relative alla trasformazione, tutte magistralmente rese da una personificazione dell’autrice con la Natura che rende passivo il suo alter ego poetico: Frutto dell’amore mio immenso,/ vigoroso ramo fiorito/ sostegno e linfa di queste radici,/ […]/ il mio amore ti raggiunge/ in un tenero abbraccio/ ed il mio cuore batte/ più forte dentro il tuo petto (p. 29).

Così, Taliana asseconda l’idea, tutta orientale, dell’alternanza tra vuoto e pieno, tra maschile e femminile, tra positivo e negativo, tra bene e male in modo che gli opposti non si autodeterminino in una categoria a sé, bensì, proprio come le nuvole, filtrino e si lasciano infiltrare dal passare del tempo. Non è, allora, una lacrima a scendere dall’occhio del poeta (p. 8), bensì l’occhio che “assorbe” una lacrima dell’amato a testimonianza di un continuo contagio del fluire o, per restare in oriente, del wei wu wei (azione senza azione, agire senza sforzo). Tutto scorre e ogni cosa si con-fonde nell’altra: le azioni, le stagioni, la vita, gli attori, le nuvole e gli amori.

In questo contesto di con-fusione, l’io poetico non contagia la scena con pretesa di strumento e rigore cartesiano, evitando di ridurre la quête al prevedibile schema che va dall’osservazione alla descrizione. Tutt’altro. Esso si mimetizza tra le sfumature dei preziosi disegni (matite, acquerelli e tecnica mista) che la stessa Taliana intarsia tra un componimento e l’altro. Il punto di vista dell’autore si fa così relazione, costituendosi volano di un certo, mutevole contorno d’infinito, un flou che rende indistinti i confini della materia per riprendere magicamente forma nel momento dell’abbraccio, quando ogni molecola, ogni cellula, ogni elemento vibra sonoro agli assolo dell’amore. Taliana non determina, piuttosto accompagna le cose e gli avvenimenti così come fanno le nuvole, addensando e diradando versi come in balia delle imprevedibili leggi atmosferiche e di quelle volubili del sentimento. Le nuvole, infatti, sono mutevoli perché mutevole è l’ambiente di cui sono espressione e sintesi. Se, giunti a questo punto, è ormai lecito chiedersi con Pasolini Che cosa sono le nuvole?, non resta che unirsi in coro all’ingenua, commovente esclamazione in risposta del suo Jago-marionetta: «Oh, straziante, meravigliosa bellezza del creato!».

Roberto Di Pietro

su Agenzia Internews

 

 

ANIMA MAGAZINE
INTERVISTA A DANIELA TALIANA, AUTRICE DELLE SILLOGI SPICCHI E SPECCHI E COME NUVOLE

A cura di Elisabetta Calandrini


Una volta mi è capitato di leggere una citazione della grandissima Susanna Tamaro, diceva:
la scrittura non serve per farsi vedere, ma per vedere.
Sono parole che ancora oggi porto volentieri nel mio piccolo bagaglio e ricordo ogni qualvolta mi capita di appuntare un pensiero. Sono sicura che qualsiasi altro tipo di arte, è in grado far vedere cose che l’uomo a occhio nudo, non percepisce affatto.
Quando ho intervistato Daniela Taliana, ho avuto l’impressione di aver incontrato qualcuno capace di  attraversare interamente l’arte passando dalla scrittura alla pittura, raffigurando quello che in versi, ci racconta. Daniela ha cominciato a scrivere in età adolescenziale ed ha continuato durante gli anni , descrivendo passo dopo passo, tutte le fasi emotive di una donna.  Oltre ad occuparsi da più di vent’anni di geologia e geofisica infatti, le piace scrivere e dipingere.
Scrive poesie, da quando aveva diciotto anni. Il suo talento e la profonda sensibilità l’hanno portata a vincere vari premi, fra cui ‘Il Telescopio’ di Casalpalocco e ‘L’Airone d’oro’ di Ardea.
E’ nata a Tripoli, in Libia, ma ha vissuto in una famiglia anche un po’ siciliana e un po’ maltese, oltre che libica. Il mare è una delle sue più grandi fonti di ispirazione. La sua prima pubblicazione avviene con  una silloge dal titolo ‘Spicchi e Specchi’ datata 2012, con la quale vince ben quattro premi.
Gli spicchi sono le sfaccettature interiori, afferma, mentre gli specchi sono le persone che ci circondano, quelle con le quali abbiamo a che fare e che ci modificano, ci migliorano, ci fanno conoscere meglio noi stessi. Curiosando, sono inciampata in un’altra sua intervista e ho letto che le idee e le parole per un’ottima poesia la tengono sveglia anche tutta la notte, come se all’improvviso qualcosa dentro di lei bussasse e la pregasse di essere scritta. E’ moglie, madre e lavoratrice, ma io voglio definirla anche un vulcano, un’esplosione artistica. Tanto da farle pubblicare, con David and Matthaus una seconda silloge dal titolo ‘Come Nuvole’ dove racconta l’ultimo anno della sua vita,costellato da nuvole bianche e spumeggiati, nere e pesanti, scrive. Il suo primo amore, quello che l’ha condotta con il cuore a scrivere poesie, è stato ‘Penelope va in guerra’ di Oriana Fallaci, ma tra i suoi scritti non ne ha neppure uno che preferisce rispetto agli altri:
E’ difficile fare una scelta tra le tante, in quanto ognuna di loro mi appartiene come cellule del mio corpo. Come nuvole rappresenta tra l’altro anche l’evoluzione artistica dell’ultimo anno, dove oltre alle poesie, sono racchiuse come in un cofanetto, 15 tavole a matita ed acquerello ispirate alle mie poesie.

 

http://www.animamista.altervista.org/?p=635

 

 

"Arte in Enoteca", presentazione di "Editi ed Inediti" di Daniela Taliana. recensione di Letizia De Rosa 

Daniela Taliana ha affidato alle attrici Alessandra Santilli e Silvia Ortolani la lettura di alcune poesie, edite ed inedite, di ispirazione intimista e amorosa. La prima poesia “Quando senti il bisogno di un abbraccio” grida “la fame di pieno”, “il dubbio di non essere” di una donna consapevole di essere mancante dell’essenziale senza comprensione, condivisione, tenerezza. Ne “Il tempo delle cose” l’io lirico si ritrova alla fine di una giornata, nel momento pericoloso del crepuscolo, si fa strada l’oscurità, il cuore si intenerisce e, anche se la paura si insinua, il momento dolce del ricordo e lo spazio temporale rubato alla routine quotidiana riscattano e pacificano. La poesia “Stella cometa” è il viaggio di un’anima candida ma non sprovveduta: una persona canta un percorso, cammina la sua vita, conosce il bene, distingue il male, sceglie l’amore, ne paga il prezzo mai sincero, si fa scegliere dall’amore. “Ho bisogno di pioggia” costituisce un inno alla potenza salvifica dell’acqua così invocata da tutti: da chi crede che accolga, battezzi, perdoni, benedica, da chi crede che abbia generato e nutrito la vita, che disseti, ripulisca, rigeneri. L’amore come compagno di vita irrinunciabile, spesso inafferrabile, a volte inesistente, ideale in “Amore discreto amore essenziale” assume incondizionatamente i connotati della possibilità. Commiato alla silloge proposta, “Un giorno” rappresenta l’appuntamento della poetessa col futuro, qui incarnato dai fiori/figli gemme in sviluppo d’amore, e con tutti coloro a cui riuscirà a trasferire sempre il suo amore e la suadedizione. E’ decisamente una lettura emozionante quella dei versi di Daniela Taliana, versi dall’andamento a volte pacato a volte convulso, dal lessico semplice e familiare: c’è un cammino che si snoda da una partenza di smarrimento per giungere ad una certezza di approdo, “vuoto” e “sempre” sono la prima e l’ultima parola di questo dire, la prima si riferisce a una quantità o meglio ad un’assenza di essa, l’ultima ad un pieno temporale, cronologico, rassicurante, confortevole, accertato, finale emozionante conquista.

 

 

“Spicchi e Specchi” di Daniela Taliana: la nuova stella poetica del mediterraneo

Come una grande nave, fatta di profumi mediterranei, e di uno stile ricco e semplice che lega la terra d’Africa all’Europa, un inedito vascello poetico, ambasciatore dei venti e dei suoni del mediterraneo. Questa è la mia è personale impressione, dopo aver letto la raccolta di poesie della poetessa Daniela Taliana, dal titolo Spicchi e Specchi. Tutto su...continua al link sottostante

a cura di Giuseppe Giulio

 

 

“Spicchi e specchi”, raccolta poetica di Daniela Taliana – recensione

“Il tenue raggio di una primavera/ ancora incerta e capricciosa,/ scalda un sommesso mormorio/ che davanti alla chiesa aspetta/ chi oggi andrà all’altare non più solo/ come bianca sposa.// Il tuo sguardo confuso tra la gente/ approda nel mio come scialuppa/ dopo una lunga ed estenuante tempesta,/ sciogliendo in un lungo attimo/ resistenze e rassegnazioni tra/ le mie braccia che ti sostengono.” – “Quel giorno”  continua al link sottostante

recensione a cura di Alessia Mocci

 

 Luigi Ruggeri Magi Editore

"ho letto attentamente le Sue poesie che trovo deliziose e fluide con un "olio bollente" che penetra gli anfratti più reconditi dell'anima e dona ad essa refrigerio, ardore e desiderio per la vita.
Belle tutte e sei ma ce n'è una che ritengo sia la "summa sintesi" del chiaro segno di un'anima, come La Sua, protesa verso l'"Assoluto".
La pioggia, come sinonimo di lavacro dalle materialità, del tempo, ma, anche e soprattutto, possibilità di ricomporre il proprio "Io" nella catarsi dell'Amore, quello vero. "Ho bisogno......di quella bella pioggia estiva/che mi entra dentro lavando delusioni,/rancori ed incomprensioni/e che mi aiuta tutte le volte a ricominciare".
Ecco, cara amica, cominciare una giornata leggendo una di queste poesie è come immergersi in un momento di preghiera e di riflessione, per ricominciare il duro cammino che spesso la vita ci prospetta."

 

* Recensione a cura di Rosanna Lanzillotti


Pensieri imprigionati nel cuore, un cuore che appartiene ad un`anima pronta a spiccare il volo. Versi come gabbiani liberi di volare tra le onde del mare. Un mare che sa di poesia. Sono queste alcune delle sensazioni dirompenti che si provano leggendo la raccolta di poesie “Spicchi e specchi” di Daniela Taliana. Un profondo, irresistibile desiderio di liberare l`amore attraverso parole che inaspettatamente compongono dei versi poetici che raggiungono il nostro cuore senza timidezza. Nell`opera di Daniela Taliana ritroviamo la naturale realizzazione di una espressione poetica e letteraria in grado di dare spazio e vita non solo ai propri sentimenti e ai propri pensieri, ma soprattutto ai pensieri del lettore che, spesso ignaro di possedere una propria capacità poetica, scopre le proprie emozioni, impossessandosi così di qualcosa che appartiene anche a lui: i versi di una poesia.
Nelle composizioni poetiche di Daniela Taliana ci si ritrova protagonisti di un viaggio tra le meraviglie degli abissi marini. Così come nelle profondità più luminose del nostro essere. Lì dove tutto sembra essere silenzio e immobilità, trasparenza incolore e passione irreale, giunge irruente, penetrante e concreta la voce della poesia. E´ lei che intona il canto alla vita, ad esempio, attraverso gli elementi fondamentali dell`universo, in : “Ti chiamerò” TERRA FUOCO ACQUA ARIA VITA. Una delle poesie, a mio avviso, più significative dell`intera opera. Qui i sentimenti più puri trovano le loro giuste onde sonore pronte a cullare quello spicchio di universo che ci rende un tutt`uno con l`immensità senza temere di rimanerne prigionieri. La lettura di „Spicchi e Specchi“ di Daniela Taliana scorre leggera e impercettibile come la brezza marina di primo mattino, come il divenire di un amore profondo che non trova semplici parole, ma rime discrete e sicure, pronte a mostrare la loro completezza. Uno stile attento e letterariamente accorto è la caratteristica principale del poetare dell`autrice. Versi che nel loro divenire formano la cornice completa di un desiderio spirituale spesso celato da narrazioni contrastanti che accarezzano delicatamente il cuore e la mente di chi legge. Sono questi i versi che permettono anche al lettore più critico di essere protagonista di un annuncio di vita. Una vita che spesso solo la poesia sa donare.

 

 

Comunicato stampa a cura di Salvatore Spoto

Presentazione di “Spicchi e Specchi” di Daniela Taliana,
Il libro di poesie dedicato all’amore che regala emozioni

*********************

Sabato 29 Dicembre, alle ore 18, presso il CHM della LIPU di Ostia, nell'ambito della collettiva organizzata dall’Associazione SPAZI ALL’ARTE, dal titolo “NATALE CON I PITTORI”, il giornalista e scrittore Salvatore Spoto presenterà il libro di poesie “Spicchi e Specchi” di Daniela Taliana. Le poesie  più significative e dense di lirica, tratte dal libro,  saranno lette dalle attrici Silvia Ortolani e Valeria Corsi, accompagnate al pianoforte di Roberto Pietruccio.
“Le liriche di Daniela Taliana che sposano per arte e per stile le sue opere pittoriche, sono un inno alla natura, alla vita e all’amore”, è stato un giudizio critico anticipato da Salvatore Spoto, aggiungendo che “le poesie di  Daniela Taliana, non solo artista e poetessa ma anche “Musa” della migliore espressione di contaminazione artistica, sono stille di rugiada dell’anima, ognuna delle quali è una goccia di sentimento, poggiata sul fiore dell’arte, regala qualcosa a chi le ascolta”.

 

 

Recensione a cura di Michela Zanarella

 

"la silloge antologica SPICCHI & SPECCHI di Daniela Taliana racchiude versi tra i più significativi della sua mietitura poetica con riflessioni o flash sui problemi, per lei vitali, della vita amorosa, della presa di coscienza della personalità umana, dei rapporti sociali"  leggi tutto su http://www.art-litteram.com/index.php?option=com_content&view=article&id=536:spicchi-e-specchi&catid=13:recensionilibri&Itemid=22

 

 

Recensione a cura di Michele Gentile

"Questa silloge risulta soprattutto un confronto che la poetessa ingaggia verso sé stessa e verso gli altri. Un'entità capace di frammentarsi in un puzzle di emozioni destinate ad essere continuamente elaborate. Nel medesimo tempo la ricerca di un consenso – dissenso nel riflesso con le altre anime. Individualità e collettività, un sentiero affascinante che parte dal proprio spirito e muove in direzione di straniere regioni per poi, infine, tornare a casa."  leggi tutto su http://www.art-litteram.com/index.php?option=com_content&view=article&id=537:spicchi-e-specchi&catid=13:recensionilibri&Itemid=22

 ESCAPE='HTML'